Il Trattato
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22/01/2022

Il trattato cos’è?

Il Trattato nasce come occasione di crescita e confronto, come un’ opportunità che vede protagonisti un gruppo di ragazzi – e amici‐ che mettono in campo la loro professionalità e il loro pensiero critico con l’obiettivo di aprirsi agli altri, a voi lettori, con l’augurio di dar vita a un movimento di confronto reciproco.

L’idea del Trattato, come anticipato, nasce da un gruppo di amici che dopo più di 11 anni, passati dai giorni vissuti tra i banchi di scuola a disquisire di svariati temi, si ritrovano per dar forma a ciò che sognavano a quel tempo: diffondere i loro pensieri, le loro idee come proposta di confronto; come miccia che dia il via a una rete di ascolto reciproco. Il credo è che si possa diffondere l’opportunità di far incontrare opinioni diverse e di poter proseguire insieme, anche a voi lettori, arricchendoci l’un l’altro.

Secondo la mia prospettiva, Il Trattato potrà regalare, non solo a chi lo scrive se non anche a chi lo legge, l’opportunità di guardare il mondo attraverso ogni parola che sarà qui scritta e ogni volta con lenti diverse. Si potrà guardare una volta con un binocolo e un’altra con un telescopio, una volta con le lenti nere e l’altra con le lenti rosse; una volta per guardare si dovrà stare seduti, altre volte a testa in giù. E noi vorremmo creare le occasioni per poter indossare le diverse lenti, per leggere ciò che accade nel mondo, dentro di noi e nella società in cui viviamo considerando diversi criteri di lettura.

Il Trattato sarà come il cubo di Rubik, ci consentirà di muoverci – e muovervi – tra le diverse facce colorate per farne emergere ogni volta una configurazione diversa. Le facce e i colori sono le nostre idee, i nostri pensieri critici ; il movimento dei vari cubicini sarà generato dall’incontro tra gli autori e tra gli autori e i lettori.

Dunque, servirà scegliere con cura i colori e il numero di facce, per quello ci penseremo noi.
Voi, cari lettori, collaborerete nel movimento, nel dar vita a ciò che man mano vi sarà proposto.

Ci auguriamo, dunque, che Il Trattato sarà un’occasione per potersi scambiare punti di vista, idee e opinioni. Che la forza motrice sia data anche dai lettori che diventino promotori di un pensiero “altro” , che diffondano e creino l’opportunità di condividere diverse chiavi di lettura.
Ciò dovrebbe accadere in senso ampio, coinvolgendo tutti coloro che hanno lo spirito di mettersi in gioco e sperimentare come il confrontarsi sia un modo per non fermarsi a ciò che appare – o a ciò che si vuole far apparire per poter mettere in coro le diverse voci. Come anche altri autori hanno scritto, non si vuole cadere nei proselitismi, se non far si che il pensiero di ognuno possa essere una base sulla quale costruire confronti e mettere in discussione ciò che per noi è rilevante. L’obiettivo non è quello di determinare che qua sarà scritto il “vero”, ma di costruire e mantenere in equilibrio una piattaforma che unisca , in un unico puzzle armonico, le diverse verità in cui ognuno di noi crede.

A voi, dunque, il cubo!

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